In poco più di due mesi Robin Gosens si è preso lo spogliatoio viola, di cui adesso è leader indiscusso. Nello spogliatoio e in città lo hanno iniziato a chiamare “lo psicologo”. E, a suon di prestazioni, sgroppate e inserimenti si è ripreso la maglia della nazionale tedesca. La Nazionale l’aveva lasciata a ottobre 2023, poco prima dell’Europeo di casa, vissuto da commentatore per una tv tedesca, per qualcuno un sintomo di una carriera in declino. Invece il tedesco volante di Emmerich a trent’anni ha deciso di tornare nella sua comfort zone, in Italia, e ricominciare. Ha trovato un allenatore che, appena atterrato, lo ha buttato subito in campo. E che non lo ha mai tolto, neanche dopo il passaggio alla difesa a quattro che sembrava danneggiarlo. Gosens è diventato un diligente terzino sinistro.
Meno appariscente, forse, ma sempre a suo agio e molto più maturo. Anche il Ct Nagelsmann si è convinto grazie alla svolta tattica avuta, da esterno a terzino, ruolo in cui è tornato di nuovo utile per la Germania e in cui “il dottore” potrebbe essere impiegato anche sabato sera nella gara contro la Bosnia. A Firenze è un punto di riferimento per compagni e staff tecnico. Per Palladino è un consigliere con cui confrontarsi anche durante la gara, per gli altri è un modello nei comportamenti. Per questo alcuni, tra i tifosi, c’è chi lo vedrebbe già bene con la fascia al braccio. Lo scrive il Corriere dello Sport.