Gnonto: "L'Italia mi mancava e qua posso migliorare in tutto. Mister Vanoli ci fa correre tanto"

"In Inghilterra sono cresciuto, il calcio lì è diverso"

07 ottobre 2026 15:15
Gnonto: "L'Italia mi mancava e qua posso migliorare in tutto. Mister Vanoli ci fa correre tanto" -
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Wilfried Gnonto, uno dei nuovi innesti del reparto offensivo nell'ultima finestra di mercato, ha parlato ai canali ufficiali della Fiorentina. Queste le sue parole:

"Cosa mi mancava dell'Italia? Mi mancava il tempo, mi mancava il cibo e mi mancava anche parlare italiano ogni giorno. Sono andato via un po' di tempo fa e diciamo che non ero più abituato a stare in Italia, stare tra italiani. Adesso sta andando tutto bene. I ragazzi sono non sono difficili da approcciare. Sono molto contento e so che da qua potrà solo migliorare".

Sulla crescita: "Penso una delle cose in cui son sicuro di di essere migliorato a livello fisico, perché comunque stiamo stiamo lavorando duramente. Mister Vanoli ci sta facendo correre tanto. Sicuramente a livello fisico sto migliorando, mi sento meglio e penso di essere a un punto abbastanza buono. Qua posso migliorare in tutto. Lavoro ogni giorno per migliorare sia le cose che penso di poter fare abbastanza bene, sia le cose che faccio un po' meno bene e sono sicuro di poterlo fare sia col mister che con l'aiuto dei compagni".

Sull'esperienza in Inghilterra: "Il calcio italiano e quello inglese sono forse un po' diversi a livello di intensità. Gli allenamenti sono un po' più corti, c'è un po' meno tattica, ma sono più intensi, più di gioco e forse son migliorato molto in quello stando là. È importante avere un equilibrio tra i due. Avendo giocato con le nazionali in Italia per molto tempo, penso di di avere un po' la mentalità italiana nel senso della dieta, del cibo, dell'attenzione che c'è al lavoro. In Inghilterra c'è molto molta più tranquillità, son tutti un po' più rilassati e il calcio sì è importante, ma non è tutto, che forse è un bene perché riesco comunque a stare abbastanza tranquillo e a godermi anche la mia vita".