Il tema semmai sta nella gestione. Basta pensare alla caviglia di Kean (si è insistito, con tanto di infiltrazioni fino a costringerlo a un lungo stop) o a quanto successo in precedenza con Gosens, Comuzzo e Lamptey. Sempre, e comunque, senza che dallo staff medico gestito dal dottor Pengue venisse data alcuna comunicazione. E così torniamo alle parole di Vanoli, e al recente passato.
Italiano per esempio si innervosiva parecchio quando alcune sue scelte (obbligate per questioni fisiche) venivano criticate senza che lui potesse spiegarne i reali motivi, mentre Palladino pose addirittura il cambio di staff medico tra le condizioni per restare. Cambiano gli allenatori, ma quel problema (anche relativo alla comunicazione) resta e gli indizi su cosa sia a non funzionare iniziano a essere abbastanza pesanti. Lo riporta il Corriere Fiorentino.
