Uno può domandarsi per quale motivo allora il Bologna abbia scelto Simon Sohm e non Fazzini come contropartita nello scambio che ha portato Giovanni Fabbian alla Fiorentina. Ebbene, il discorso è il seguente: allora Sartori e Di Vaio ritenevano di poter contare ancora sullo sbarco in prestito a Bologna di Lorenzo Lucca, non immaginandosi che l’attaccante del Napoli potesse ancora una volta cambiare idea sul più bello, voltandogli le spalle di nuovo. Sì, di nuovo, prima nel luglio del 2022 per passare dal Pisa all’Ajax e oggi facendo altrettanto per volare al Nottingham Forest. Pare dopo essersi promesso al Bologna, almeno ad ascoltare certe indiscrezioni provenienti dal centro tecnico di Casteldebole. Da qui la scelta di puntare sul centrocampista svizzero, più strutturato e più forte sul piano fisico rispetto a Fazzini, anche se lo stesso Sohm nel suo passato è stato impiegato come trequartista.
Ma a questo punto gli scenari (appunto) sono cambiati, più che il tempo passa e di conseguenza si sta avvicinando la fine di questa sessione di mercato, più quelli del Bologna si rendono conto come sia estremamente complicato mettere a disposizione di Italiano un altro attaccante, e ciò li sta convincendo che la soluzione legata a Fazzini possa quanto meno aggiungere qualità, corsa e anche qualche dose di fantasia in più nella costruzione del gioco, o meglio nella finalizzazione, soprattutto per la sua capacità di costruire «imbucate» (che il Bologna conosce bene per essere stato punito almeno 3 o 4 volte da queste sue giocate nelle ultime partite attraversate contro l’Empoli) per i suoi compagni di squadra. Nel caso in cui questa operazione (con la formula del prestito con diritto di riscatto) dovesse concretizzarsi nelle prossime ore, Fazzini sarebbe l’alternativa di Jens Odgaard. Lo scrive il Corriere dello Sport.
