Cecchi: "Ndour non è un fuoriclasse ma gioca con tutti gli allenatori. Non è un problema per la Fiorentina"

L'opinione di Stefano Cecchi sull'impiego continuo di Cher Ndour nelle rotazioni della Fiorentina

05 ottobre 2026 16:56
Cecchi: "Ndour non è un fuoriclasse ma gioca con tutti gli allenatori. Non è un problema per la Fiorentina" -
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Stefano Cecchi, intervenuto ai microfoni di Pentasport su Radio Bruno, ha analizzato il momento della Fiorentina, soffermandosi anche su alcuni singoli e sulle possibili strategie di mercato della società viola.

"Fagioli ha offerto una prestazione maiuscola nell’ultima sfida con la Francia. Per quanto riguarda Tiago Gabriel, parliamo senza dubbio di un profilo interessante, con importanti margini di crescita. Ho però una perplessità di fondo: la società ha già investito cifre significative nel reparto arretrato, che oggi appare ampiamente coperto. Il suo eventuale arrivo andrebbe quindi ad aggiungersi a un settore della rosa già molto competitivo. Se venisse acquistato per diventare titolare al posto di Pongracic, si rischierebbe di lasciare fuori giocatori di valore. In questo momento, quindi, individuerei altre priorità sul mercato. Mastantuono? Ha appena 19 anni e non può certo caricarsi immediatamente tutto il peso della squadra sulle spalle, con tutto il rispetto e l'apprezzamento possibile per Gnonto".

Cecchi ha poi espresso la propria posizione su un Ndour spesso finito al centro delle critiche del pubblico viola.
"Personalmente non mi ha mai fatto impazzire e, anche oggi, non è un giocatore che mi entusiasma particolarmente. Tuttavia, credo che il livello delle critiche che gli vengono rivolte dall'ambiente sia decisamente sproporzionato. Non bisogna dimenticare che stiamo parlando del capitano della Nazionale Under 21 e che, a Firenze, tutti gli ultimi allenatori hanno continuato a schierarlo titolare. Anche a me non ruba l'occhio e ho la sensazione che gli manchi ancora qualcosa per compiere il definitivo salto di qualità. Ma se tecnici più preparati di me continuano a puntare su di lui, evidentemente ci sarà un motivo".

In chiusura, una riflessione più ampia sul rapporto tra il pubblico fiorentino e i singoli calciatori. Un rapporto che, secondo Cecchi, può diventare particolarmente severo quando un giocatore finisce nel mirino della tifoseria.

"A Firenze abbiamo spesso il difetto di individuare un giocatore e metterlo nel mirino, arrivando poi a non perdonargli più nulla per un periodo molto lungo. È successo in passato con Tomovic, Biraghi e Ilicic, mentre oggi rischia di finire nello stesso tritacarne persino un profilo come De Gea. Dovremmo cercare di avere maggiore pazienza anche nei confronti di Ndour. Non sarà un fuoriclasse assoluto, ma non è certamente lui il problema di questa Fiorentina".