Caressa e il dubbio sul sistema: "Perché Fagioli era un esubero a Firenze a inizio stagione?"
La riflessione del telecronista e giornalista di Sky sui giovani talenti italiani
Fabio Caressa, sul suo canale YouTube, ha riflettuto sui giovani talenti italiani e sulla Nazionale, dopo i buoni risultati ottenuti dai ragazzi convocati da Mancini per gli impegni di Nations League. Queste le sue parole:
"La generazione dei giovani italiani che si stanno affacciando in Nazionale è una buonissima generazione. C’è talento, anche se magari manca ancora il fuoriclasse, i vari Totti, Del Piero, Yamal o Mbappé. Però è una generazione di grande qualità e la tendenza è quella di non disperdere più il talento come avveniva in passato. Queste Nazionali, crescendo, potrebbero quindi regalarci giocatori interessanti. E di esempi ne abbiamo già visti: Kayode, Doumbia, ma non solo. Potrei citare anche Seba Esposito. Sono tutti giocatori che hanno dimostrato di avere talento e di poter giocare ad alti livelli".
Caressa si è poi soffermato sui problemi sistemici che, a suo avviso, devono essere risolti in modo tempestivo: "La domanda che dobbiamo porci, però, è un'altra: come mai, in questi anni, Seba Esposito ha trovato spazio nel Cagliari? Come mai Kayode è stato ceduto, per esempio, per tenere Dodo? Come mai Fagioli è stato considerato un esubero a inizio stagione a Firenze? Chi fa queste valutazioni? Chi viene scelto per prendere queste decisioni? Questi sono problemi sistemici che devono ancora essere risolti, e devono esserlo presto".