Come cambia in tre mosse il mercato della Fiorentina. Cognigni rivela strategie e movimenti futuri

Il mercato della Fiorentina prende nuova forma, Cognigni rivela le linee guida

Le parole di Mario Cognigni e il mercato che verrà. Quello di gennaio, ad esempio, quando la Fiorentina non sarà (o non dovrebbe esserlo) chiamata a ritocchi strutturali, ma punterà comunque a rinforzare o correggere eventuali settori in affanno. Già, che mercato dovremo attenderci dopo le precisazioni economico-finanziarie del presidente esecutivo del club di Della Valle?

  1. La Fiorentina, come del resto ha fatto in estate, dovrà confermarsi società abile a definire operazioni in entrata con la formula del prestito. Semplice o con eventuale opzione per il riscatto. Da bandire – almeno per la sessione invernale delle trattative – opzioni che prevedono un riscatto ’obbligatorio’ che di fatto costringerebbe la società a scrivere a bilancio (appena sei mesi dopo, giugno 2017) il peso di acquisti che magari non hanno avuto il rendimento previsto. Per chiarire meglio il concetto, difficilmente d’ora in poi si darà il via libera a un’operazione come quella che ha portato Astori dal Cagliari alla Fiorentina. Sul difensore, al momento di sottoscrivere il passaggio in viola in prestito, il club rossoblù pattuì un obbligo di riscatto (per 4 milioni di euro) che la Fiorentina ha dovuto rispettare. E avrebbe comunque dovuto farlo anche se Astori non avesse convinto allenatore e società.

2) La Fiorentina dovrà sfruttare il mese di gennaio per osservare con grande attenzione i nomi dei giocatori con i contratti in scadenza. Chi andrà in regime di svincolo alla fine della stagione, infatti, potrà diventare un ottimo acquisto a costo zero già dal febbraio 2017. In pratica, strappare un accordo di questo tipo (le occasioni non mancheranno) permetterà alla Fiorentina di definire acquisti senza prevedere esborso economico se non quello dell’ingaggio da garantire al giocatore.

3) La Fiorentina, dopo la cessione da record di Alonso potrebbe davvero non avere intenzione di mollare (si parla comunque della prossima estate) altri pezzi pregiati, nonostante offerte spettacolari? La sensazione è questa, e la conseguenza – in chiave economica – più prevedibile è che davanti a eventuali ’scalini’ nel bilancio, toccherà alla famiglia Della Valle staccare l’assegno giusto per correggere il segno negativo. Operazioni in uscita a gennaio? Saranno prese in considerazione solo in caso di bocciature senza appello nel rendimento di qualcuno.

 

Riccardo Galli, Qs, La Nazione

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