La Fiorentina, nel recupero della prima giornata rimandata a causa della tragedia che colpì la città di Genova, fa visita alla Sampdoria di Marco Giampaolo.

Pronti via ed i ragazzi di Pioli si rendono subito pericolosi. Tutto nasce da un corner battuto corto a seguito del quale è Simeone, servito al centro da Pezzella, a mettere a lato con un perentorio colpo di testa. Passa un minuto e sono i blucerchiati ad impensierire la retroguardia gigliata, con Dragowski che rischia di fare la frittata sulla pressione di Caprari. Le occasioni fioccano da una parte e dall’altra e, al 5′ di gioco, il Cholito si presenta nuovamente di fronte ad Audero, sfruttando una disattenzione di Andersen, salvo poi calciare fra le braccia dell’estremo difensore.

Il vantaggio è nell’aria e la Fiorentina lo ottiene al 13′ quando l’attaccante argentino, sfruttando un perfetto traversone a rientrare di Biraghi, devia di testa una traiettoria che diventa imparabile per il portiere.

La partita è viva e le due compagini continuano a collezionare occasione da rete. Prima tocca ai padroni di casa, con il destro di Defrel che si perde di poco a lato, e poi ai viola, con il sinistro di Biraghi deviato in corner da Audero. Le squadre si allungano e questo, senza dubbio, favorisce lo spettacolo. A Caprari, sprecone da posizione favorevole, fa eco Pjaca, con un destro alto sopra la traversa. Il croato aggiusta la mira ed un minuto più tardi serve un autentico miracolo di Audero per sventare il raddoppio. I doriani non si perdono d’animo e sul finire del primo tempo sfiorano il pareggio. È Caprari, con un calcio di punizione quasi perfetto, ad andare vicinissimo all’1-1… Quasi perfetto, poiché la sua conclusione centra la traversa della porta difesa da Dragowski.

La prima frazione si conclude con la Fiorentina in vantaggio di un gol sul campo della Sampdoria.

Per ora il solo Sala sul taccuino dell’arbitro.

Gianmarco Biagioni