
Sofyan Amrabat invece è andato in controtendenza: poteva perdere il posto, è diventato il perno indispensabile del centrocampo, quello che trascinava la squadra che incespicava. Una stagione da incorniciare la sua, perché poi è arrivato anche il Mondiale. E il suo Marocco, ha stupito tutti. La squadra di Regragui ha sfiorato la finale, chiudendo al quarto posto. E Amrabat è stato il simbolo della scalata. Quando è tornato dai trionfi del Qatar, c’era il Barcellona che voleva strapparlo alla Viola. Ma Commisso e il suo staff hanno resistito alle lusinghe. Lui, per la verità, un po’ ci è rimasto male, pensando magari che certi carri passano una volta sola. Ma poi ha rimesso l’elmetto per la causa ed è sempre uno dei migliori della Fiorentina che adesso sta volando. La banda Italiano ha recuperato posizioni a grandi falcate in campionato ed è in corsa per due coppe: Conference e coppa Italia. Lo scrive La Gazzetta dello Sport.