E’ intervenuto a Radio Bruno l’ex calciatore Lorenzo Amoruso. Il primo tema toccato sono le sconcertanti dichiarazioni di De Gea alla fine della partita della Fiorentina contro l’Udinese. Queste le sue parole, molto dure: ” Non ho visto la partita di Conference e neanche quella con l’Udinese, ma quante volte ci siamo detti che è una squadra che ha delle lacune enormi, nonostante gli acquisti di gennaio? E’ una squadra che fa fatica a gestire, fa fatica a mantenere una stabilità di risultati e di prestazione. Quello che non ci sta è che dopo aver preso tre gol contro lo Jagiellonia in casa pensavo che le antenne fossero belle dritte. Invece si va a Udine, 3-0, e poi dopo la partita devo sentire un capitano che mi fa una dichiarazione del genere? Spero che sia un problema di comunicazione, mi voglio attaccare a tante cose, ma io ho fatto il capitano, ho giocato all’estero tanti anni, e quindi sentire certe cose è brutto. Fare delle dichiarazioni del genere significa entrare in campo con la consapevolezza che prenderai gol e che la partita è persa. Potrebbe essere vero, ma non lo puoi dire, perché c’è gente che ti ascolta, compresi i tuoi compagni”.
Prosegue: “Quest’anno oltretutto sono state tante le situazioni in cui De Gea ci ha messo del suo. Se una risposta del genere mi arriva da Ranieri che è stato capitano fino a due mesi fa, conoscendo il personaggio molto istintivo, a volte anche troppo, me la posso aspettare. Ma quando una dichiarazione mi arriva da un giocatore di esperienza come lui [De Gea ndr] faccio fatica ad accettarlo. Abbiamo detto tante volte che ci dobbiamo affidare ai giocatori di esperienza e che serve un leader. Faccio tanta fatica ad accettare dichiarazioni del genere. Spero che tutto sia stato un fraintendimento o un problema di traduzione, perché non è proprio il massimo sentire una dichiarazione del genere. Da parte di nessuno. Vai anche a stimolare gli avversari così, è come dire agli avversati di tirare da sessanta metri tanto sono in un anno del cavolo.”
