Maurizio Sarri lascia il Franchi con una sconfitta, ma anche con emozioni profonde. Al termine di Fiorentina-Lazio 1-0, l’allenatore biancoceleste ha parlato del legame speciale che lo unisce a Firenze, senza nascondere il trasporto per l’accoglienza ricevuta.
“L’accoglienza del Franchi è stata emozionante. Nell’anno in cui sono stato fermo è stata la tifoseria che mi è stata più vicina. Forse perché sono cresciuto qui dietro in piazza Alberti…”, ha raccontato Sarri, visibilmente toccato dal calore del pubblico viola. Un rapporto autentico, che però difficilmente si tradurrà in un futuro sulla panchina gigliata: “Forse però non avrò mai la fortuna di allenare la Fiorentina”, ha aggiunto con realismo.
Nel corso dell’intervista, Sarri ha poi affrontato anche il tema del rapporto instaurato alla Juve con l’attuale DS della Fiorentina Fabio Paratici, dopo le parole di stima ricevute nel prepartita: “Negli ultimi tempi i rapporti erano più tesi ma mi fanno piacere le sue parole. Lo scudetto vinto a Torino fu sottovalutato perché si pensava che fosse dovuto e invece quella era una squadra a fine ciclo”.
