Senza il Mondiale e con la prospettiva azzurra rilanciata a quando si accenderanno i riflettori sulla stagione 2026/2027, l’estate di Moise Kean sarà sicuramente più breve e più concentrata sul futuro. Il suo futuro e quello, ovviamente, della Fiorentina.
Se infatti il presente si chiama solo e soltanto lotta alla salvezza e – magari – corsa alla Conference, dunque un presente di impegno al massimo con e per la maglia della Fiorentina, una volta chiusi la cavalcata con la maglia viola, Kean si ritroverà al centro della macchina del mercato. Senza più l’alibi, che sarebbe stato assolutamente comprensibile, di valutare tutto solo dopo la chiusura del Mondiale.
Così, la nuova agenda di Moise, saltata la voce dell’avventura azzurra, diventa questa: salvare la Fiorentina, fare il massimo per alzare la voce (e magari il trofeo) in Conference, vacanze da… contratto e scelta per il futuro.
E qui ecco che inevitabilmente, e in tempi brevi, torneranno alla ribalta questioni come il peso della clausola rescissoria (alzata un anno fa, insieme al rinnovo del contratto con la Fiorentina) e le voci – per la verità già circolate da qualche tempo – su chi, come e perchè potrebbe e forse potrà essere interessato a trattare con la società viola il cartellino dell’attaccante.
Dunque, andando oltre, quello che è stato detto e scritto sulla passione di Allegri per il centravanti viola, sul fatto che il Milan un pensierino sarebbe pronto a farlo, di sicuro l’estate di Moise si accenderà in tempi decisamente brevi con la consapevolezza che a parlare di Kean, di clausola e di sogni di mercato, ci sarà Fabio Paratici che prima di affrontare questioni relative all’anno che verrà e alle scelte che saranno fatte, vuole solo e soltanto che la Fiorentina gli consegni il risultato sul campo. Ovvero la salvezza. Lo riporta La Nazione.
