Alla domanda cos’è per te la Fiorentina, l’ex allenatore viola risponde così: “La Fiorentina.. i primi mesi ho avuta molta difficoltà, la società mi chiedeva di rinnovare, eravamo secondi o terzi, ma mi mancava qualcosa. Per strada incontravo tifosi e famiglie con bambini e mi dicevano ‘tu devi vincere, a Firenze devi vincere’. Eravamo secondi e polemizzavano anche sul minuto dei cambi ‘era meglio al 70° invece dell’80°’.
Una sera ero a casa e c’era il racconto sull’alluvione dell’Arno in tv. Il cronista dice ‘Firenze è stata abbondata’ e nel dramma i fiorentini trovavano una ironia intelligente. Quando arrivò la delegazione del Governo, il camion con dentro la delegazione rimase impantanato nel fango e i Fiorentini cosa fanno? Spingono il camion. Allora lì ho capito, i Fiorentini sono burberi ma sono generosi, qui nasce la sua generosità e la sua solidarietà allora mi sono documentato e ho compreso la sua cultura, e allora dico i fiorentini amano e si fanno amare”.
