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Vanoli: “Reagire vuol dire stare bene fisicamente . Kean arrabbiato? Vuol dire che ha fame”

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Vanoli: “Reagire vuol dire stare bene fisicamente . Kean arrabbiato? Vuol dire che ha fame”

Redazione

19 Marzo · 21:36

Aggiornamento: 19 Marzo 2026 · 21:36

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Le parole di Paolo Vanoli al termine del match tra Rakow-Fiorentina con la qualificazione dei viola ai quarti di finale di Conference League

Paolo Vanoli ha commentato ai microfoni di Sky Sport il passaggio del turno della Fiorentina ai quarti di finale di Conference League.
Ecco le parole del tecnico viola dopo la vittoria in rimonta sul campo del Rakow: “Piu vinci e piu fai partite importanti e più hai serenità, noi l’abbiamo cercata, non dobbiao abbassare la testa, sempre avere i piedi nudi, ma questa serenità ci deve essere. Ha detto piccoli che mi pagava per dire che il gol è suo. Mi ha detto di dire questo. (ride ndr). Pongracic è cresciuto, specialmente nell’attenzione, oggi ha fatto un gol che mi ha sorpreso. Stavo guardando Piccoli che era partito per l’ennesima volta in fuorigioco, è stato più lucido di me”.

Su Kean: “Sono contento, Kean è un giocatore importante, se c’è l’arrabbiatura vuol dire che aveva voglia di giocare e di arrivare. Poi l’allenatore sono io e devo anche capire che è un giocatore per noi importante, abbiamo ancora nove finali e un passaggio del turno”.

Sul gol subito e sulla reazione: “E’ vero, quando devi gestire le forze a volte devi cambiare anche qualche cosa, far respirare i giocatori però è vero (Parisi e Dodo nrd) sono una coppia alta 1 .70 che si trovano bene. In quel ruolo Parisi ci ha fatto cambiare, ma è stato bravo anche Jack (Harrison nrd) a fare qualche accelerata. Quando arriva un giocatore da un altro campionato c’è sempre prima la fase della sorpresa e poi quella della difficoltà. Ma faccio i miei complimenti ai ragazzi.”

Su Gattuso e la nazionale: “Il selezionatore è più bravo di me. Kean aiuterà senz’altro la nazionale”.

Sull’Inter e sul periodo: “Questo è l’aspetto più delicato per noi, giocare dopo due giorni una qualificazione su un campo difficile che ti da poco spazio per il palleggio non era facile ma stiamo lavorando bene. Reagire vuol dire stare bene fisicamente. Ora incontriamo una squadra fortissima che per di più è fuori dalle coppe e ha avuto la settimana per preparare la partita”.

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