Il giornalista e tifoso viola Massimo Basile, corrispondente da New York, ha condiviso sul proprio profilo Facebook una riflessione articolata sulle recenti dinamiche che stanno interessando la Fiorentina, soffermandosi in particolare sull’evoluzione della comunicazione e della governance societaria.
Secondo Basile, il recente cambio di assetti segnerebbe una svolta significativa nel modo di operare della proprietà americana:
“Con questo passaggio di consegne la proprietà Commisso è destinata a parlare più inglese che italiano. La scelta di Paratici, che ha lavorato al Tottenham, indica l’intenzione della proprietà, e dell’entourage americano, di avere un interlocutore diretto in inglese, un aspetto che alla fine potrebbe mettere ai margini chi non è fluente e non ha approfittato di questi anni per studiare”.
Uno scenario che, sempre secondo il giornalista, potrebbe avere ripercussioni ben più profonde di quanto appaia in superficie:
“Se fosse così, non sarebbe un cambiamento marginale perché implicherebbe un ripensamento di tutti i rapporti. Con i dirigenti, la politica, i media, i violinisti”.
