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Bucchioni: “Vanoli non ha ancora capito dove si trova, lavora in un mondo tutto suo”

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Bucchioni: “Vanoli non ha ancora capito dove si trova, lavora in un mondo tutto suo”

Redazione

21 Dicembre · 17:32

Aggiornamento: 21 Dicembre 2025 · 17:32

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Enzo Bucchioni ha bacchettato la decisione di Vanoli di riproporre lo stesso modulo e di nominare De Gea capitano

Il giornalista Enzo Bucchioni è intervenuto ai microfoni del Pentasport di Radio Bruno a pochi minuti dal fischio di inizio di Fiorentina-Udinese, gara valevole per la sedicesima giornata di Serie A e, soprattutto, crocevia per la lotta salvezza dei viola. Queste le sue parole:

Su Vanoli: “Vanoli non ha capito dove si trova, qual è la missione per cui è stato chiamato. Continua a lavorare in un mondo suo, come se non ci fosse una retrocessione alle porte o come se non dovesse intervenire in modo drastico. Nella sua testa ha visto dei progressi col Verona, ma non è questo il modo di lavorare in una squadra che deve salvarsi e portare a casa dei punticini sporchi. La difesa ha preso 26 gol, andrebbe coperta, rinforzata, dovresti fare un calcio sporco e brutto, mentre lui sta continuando a lavorare per costruire una squadra che magari tra due o tre mesi funzionerà, ma a quei tempi sarai già in serie C, non in B.”

Sul capitano di oggi: “Ora si prova a fare capitano quello che in teoria è quello più carismatico, ma a me dall’esterno non sembra assolutamente un leader, mi sembra in difficoltà e prende dei gol che non sono di un portiere di questo livello. Magari mi sbaglio e gli chiedo scusa, non lo conosco, ma è il primo che stava affondando. Se perdi oggi probabilmente la situazione è irrimediabile.”

Su Paratici: “Paratici chi pensate l’abbia chiamato o scelto? Commisso dagli Stati Uniti? Sicuramente è stato Pradè, o se non l’ha chiamato lui direttamente l’ha consigliato. Io mi aggrappo a questo dirigente di livello internazionale, l’importante è che gli vengano dati pieni poteri. Però se prendi lui e tieni Ferrari in società fai un errore, serve un direttore generale che si occupi di calcio e che non sia lui.”

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