Paolo Vanoli ha parlato in conferenza stampa da Londra alla vigilia di Crystal Palace-Fiorentina, queste le parole dell’allenatore viola:
“Il Palace è una squadra organizzata, forte nelle transizioni, il loro allenatore è molto forte: aggressività, intensità, ripartenze. Giocano nel campionato più forte al mondo, questo è un campionato lontano dal nostro soprattutto dal punto di vista economico. Ho detto ai ragazzi che per noi essere qui è un motivo di grande orgoglio per la stagione che abbiamo passato. Questo è un campo piccolo con un grande tifo, sarà un grande test, dobbiamo essere bravi e stare dentro la partita che però durerà 180 minuti. Kean stamattina ha manifestato questo dolore alla tibia, un fastidio che si porta da tanto tempo, dobbiamo gestirlo, per oggi non poteva farcela, vediamo per la Lazio.
Mi sarebbe piaciuto venire qui con la rosa al completo, ma la parola emergenza non mi piace, io lavoro con tutto il gruppo, deve essere un’occasione per tutti, anche per i giovani. Adesso siamo questi, quando si gioca da squadra si ottengono grandi risultati. Questi ultimi 2 mesi sono i più difficili e faticosi. L’ultimo pezzo è quello più difficile, ovvero questi due mesi. Balbo è entrato bene a Verona, quindi non cerco alibi.
Infortuni? Quello che posso decidere lo dico, come fatto sabato per Dodò, il resto lo fa il responsabile medico.
Vivo di presente e di futuro, non di ricordi. Da giocatore con questa maglia ho vinto un trofeo bellissimo, adesso spero di portare un trofeo da allenatore, domani sarà una partita importante. Quando ero al Chelsea ho potuto conoscere questo stadio, non sarà facile. Stiamo tutti crescendo, Gud è molto impegnato, sa quali sono i suoi difetti e ci sta lavorando come aveva fatto Fagioli che non era un’incontrista. Sabato non mi sono piaciuti i suoi errori tecnici ma mi è piaciuto che reagiva agli errori, fatto sta che l’azione del gol nasce da lui. Io da lui pretendo tanto ma prima di tutto viene la squadra. A Verona è stata una brutta prestazione ma servivano i 3 punti.
Il Crystal Palace ha avuto più tempo per preparare la partita ma non è stato colpa loro, il loro allenatore lo seguo fin dai tempi della Germania. Questo è un campo particolare, i tifosi e l’atmosfera che ci sono qui giocano un ruolo importante, mi è capitato di perdere situazioni di vantaggio per colpa del clima che lo stadio crea. Loro sono i favoriti. Il fascino della partita basta e avanza per essere lucidi, dobbiamo capire l’atmosfera e giocare con personalità. Non sarà la partita più importante della stagione quella di domani.
Domani sarà una partita importante per la Fiorentina, non per me. Io ho fatto tanta gavetta sia da allenatore che da staff, speriamo che domani non sia l’ultima partita europea in trasferta. I 3 punti Verona ci hanno dato la possibilità di affrontare la Conference in una maniera differente, ho detto ai ragazzi che stiamo facendo qualcosa di importante ma manca l’ultimo pezzo. Dobbiamo rimanere lucidi e attaccati”
