Il direttore di Tuttosport Guido Vaciago è intervenuto al Pentasport su Radio Bruno commentando l’arrivo di Fabio Paratici alla guida della Fiorentina: “Per me la viola con lui ha preso un fuoriclasse, forse uno dei direttori sportivi migliori in tutta europa. Poi ognuno deve avere il suo ambito, ma per me lui non ha fatto benissimo quando ha dovuto gestire tutta la squadra e la società. Ha dato il meglio di sé quando aveva a fianco Marotta“.
“Quando fa il suo lavoro, cioè quello di trovare calciatori e gestire il mercato e la squadra, è fenomenale. È molto attento a tutto. Pensate che quando era alla Juventus non saltava quasi mai un allenamento. Guardava i giocatori e capiva subito il mood del giorno. Una volta un suo collega mi disse: ‘Fabio è in grado di mettersi nel parcheggio del centro sportivo e da come scendono dalla macchina i calciatori capire se sono concentrati o meno e ci azzecca tutte le volte, un 10 su 10. Una delle sue doti è quella di saper parlare molto bene con gli allenatori, ma deve avere uno disposto a lavorare bene con lui. Formò una coppia di acciaio insieme a Conte e anche con Allegri“.
“Aver lavorato in un club inglese vuol dire essere andato a lavorare nel calcio più ricco del mondo, il più importante , almeno fino ad ora. Dopo un anno e mezzo a Londra è stato travolto dal caso plusvalenze, che gli è costato una lunga squalifica. Una cosa che agli occhi degli inglesi poteva risultare incresciosa, ma lui è rimasto al Tottenham come consulente del presidente, continuando a lavorare dietro le quinte, per poi essere reinserito. Questo per rendere l’idea del tipo di stima che si era conquistato in Inghilterra. Il calcio italiano riacquista una personalità di spicco per il movimento.”
