I sostenitori della Fiorentina non potranno più seguire la squadra fuori dallo stadio Franchi nelle gare di campionato. Il divieto di trasferta sarà valido fino al termine della stagione e coinvolge anche i tifosi della Roma, a seguito degli episodi di violenza avvenuti domenica scorsa sull’autostrada nei pressi di Bologna. Sulla vicenda è intervenuto il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, a margine della conferenza dedicata all’accreditamento olimpico del laboratorio antidoping.
Abodi ha espresso una posizione critica rispetto alla scelta di una punizione collettiva. Come riportato da La Nazione, il ministro ha dichiarato:
“Chi sbaglia deve pagare, ma non possono pagare tutti. La premessa è intanto il rispetto assoluto nei confronti di Piantedosi e delle forze dell’ordine. Capisco le ragioni di una posizione drastica, ma resto dell’idea che chi sbaglia debba pagare. Non possono pagare tutti”.
Il ministro ha poi ampliato il ragionamento sottolineando le difficoltà crescenti nella gestione della sicurezza:
“Il quadro si è modificato con questa continuità di scontri lungo il percorso che presuppone un sistema di sicurezza che non presidi solo stadi, ma anche autogrill, autostrade, stazioni, rendendo tutto più difficile. Ma con Piantedosi siamo in sintonia e stiamo cercando ognuno di rappresentare le proprie sensibilità. Mi auguro poi che lo strumento del gradimento dei club possa consentire definitivamente a chi non rispetta le regole del calcio di restare fuori. Qua non è più una questione di tifo, si parla di delinquenti”.
