Si va verso una proroga sui tempi di consegna al Comune di Firenze della documentazione relativa al nuovo stadio della Fiorentina e cittadella viola, affinché la conferenza dei servizi decisoria possa avere in mano tutto il materiale da analizzare e pronunciarsi per il via libera al progetto.

Il termine fissato da Palazzo Vecchio, a seguito della delibera di giunta dello scorso 10 marzo, è il 31 dicembre 2017, ma ACF Fiorentina, pur proseguendo con la stesura della necessaria documentazione (prevista dall’art. 1 della legge 147/2013 – comma 304), prima di consegnare tutte le carte che compongono il progetto definitivo (mancano, tra l’altro, il progetto dell’area commerciale, lo schema di contratto e il piano economico finanziario) vorrebbe che fosse definitivamente risolta la questione della ricollocazione dei mercati generali Mercafir, che con le proprie strutture operano nell’area di intervento.

È di poche ore fa la notizia che, dopo il sì della commissione, anche il Ministro dell’Ambiente Galletti ha firmato il decreto sulla VIA (valutazione d’impatto ambientale) per la nuova pista dell’aeroporto di Firenze, manca solo la sigla del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini. Un ultimo passo affinché il Comune e gli enti coinvolti siano in possesso del documento che, oltre all’aeroporto, sbloccherà la ricollocazione della Mercafir ed il progetto del nuovo stadio.

Entro fine 2017, come affermato nei giorni scorsi dal Sindaco Dario Nardella, la variante al Piano Urbanistico Esecutivo di Castello – dove troverà casa la nuova Mercafir – sarà approvata dalla giunta (assieme alla VAS – valutazione ambientale strategica), ma solo ad inizio 2018 sarà accolta in via definitiva dal voto in Consiglio comunale.

Da settimane la Società viola è in contatto con gli uffici del Comune per capire come muoversi. Palazzo Vecchio sta lavorando speditamente e, come detto, nei primi mesi del 2018 avrà posto a compimento la variante per la Mercafir nei terreni di Castello (ad oggi di proprietà Unipol).

Solo a seguito di una richiesta formale di proroga da parte della Società dei Della Valle per la consegna di tutta la documentazione Palazzo Vecchio potrà eventualmente concederla. Concessione che, data l’importanza dell’opera sia per il privato (ACF Fiorentina) sia per il pubblico (la Città di Firenze) appare come una scelta di buonsenso, ma certamente questa non sarà sine die, bensì a tempo determinato, ovvero verrà stabilita una nuova data di scadenza.

Fonte: ilsitodifirenze.it

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