25 Febbraio 2026 · Ultimo aggiornamento: 15:14

Labaro viola: il mondo viola minuto per minuto
Salvarsi richiede coraggio. Non aver sostituito Kean ieri è la prova che Vanoli non ne ha

News

Salvarsi richiede coraggio. Non aver sostituito Kean ieri è la prova che Vanoli non ne ha

Andrea Pagni

28 Dicembre · 12:42

Aggiornamento: 28 Dicembre 2025 · 12:42

Condividi:

La Fiorentina finirà il 2025 da ultima in classifica e lontanissima dalla zona salvezza. Questa squadra per provare quantomeno a lottare per la salvezza ha bisogno di coraggio. Continuando così non solo retrocederemo ma non lotteremo nemmeno per mantenere la categoria. C’è bisogno allora di fare delle scelte forti, scelte che non si sono viste a Parma dove infatti la Fiorentina ha perso per 1-0 un altro scontro diretto della sua stagione.

Vanoli si è dimostrato fin qui un leone da conferenze stampa. Dove appare sempre molto convinto e sicuro di sè, ma manca poi la personalità di incidere in campo, dove conta di più. Con l’Udinese ad un passo dal perdere la panchina aveva tirato fuori coraggio e personalità. Cambiando modulo e capitano, ma probabilmente è stata una vana illusione. Ieri è tornato infatti a fare scelte e cambi scolastici, senza rischiare ne forzare nulla.

Un’allenatore coraggioso ieri sostituisce Kean. Anche se è il calciatore più pagato della rosa e sicuramente uno dei più forti. Il classico calciatore da non togliere mai, ma non in una situazione così. Ieri Kean ha toccato pochi palloni, ha sbagliato tutto quello che poteva sbagliare ed è stato, ancora una volta, tremendamente egoista. Mancando di servire Piccoli solo in area di rigore preferendo tirare da posizione impossibile.

Ha concluso la sua partita con più tiri tentati che passaggi riusciti, credo sia un unicum per un calciatore che gioca 90 minuti. Ogni volta che arrivava la palla a Kean o la perdeva o si incaponiva andando a sbattere contro il muro del Parma cercando dribbling o soluzioni impossibili. In sostanza come arrivava la palla a lui era matematico che l’azione si chiudesse con un nulla di fatto. Siamo quasi nel 2026 e Kean ha segnato solo 4 reti, di cui 2 contro l’Udinese e una su rigore. Insomma non ha mai inciso. Non ci possiamo permettere di considerarlo ancora un imprescindibile. Anche se le alternative sono questo Piccoli o questo Dzeko. Ma non mi sembra che con il numero 20 in campo le cose stiano andando bene.

E se Vanoli vuole salvare questa squadra ha bisogno di mettere un po’ più di personalità. E di capire che forse è meglio lasciar stare da parte i nomi o il livello dei calciatori ma ripartire da chi scende in campo con il giusto piglio. Chi lotta e combatte con la squadra. Anche sbagliando e commettendo errori ma provando sempre a fare la cosa giusta. Servono più Parisi, Gudmundsson, Fagioli e Comuzzo e meno Moise Kean. Una frase che non avrei immaginato di scrivere un anno fa ma che oggi rappresenta la realtà dei fatti

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Testata giornalistica | Autorizzazione Tribunale di Firenze n.6004 del 03/11/2015
Edimedia editore | Proprietario: Flavio Ognissanti | P. IVA: IT04217880717
CHI SIAMO

© Copyright 2020 - 2026 | Designed and developed by Kobold Studio