Ernesto Poesio introduce la sfida di questa sera tra Fiorentina e Udinese soffermandosi soprattutto sull’incertezza che accompagna la squadra viola. Nel suo intervento sul Corriere Fiorentino, il giornalista si interroga:
“Quale Fiorentina vedremo a Udine? Quella solida e concreta capace di imporsi a Como oppure quella distratta e superficiale che al Franchi ha faticato contro il più che abbordabile Jagiellonia?
Prima ancora di studiare l’avversario, Paolo Vanoli dovrà guardarsi dentro. Perché, ormai, il vero ostacolo dei viola sembra essere la loro stessa discontinuità. Una squadra capace di alternare prestazioni opposte con sconcertante regolarità: brillante e compatta in alcune occasioni, fragile e confusa in altre. Questa altalena di rendimento ha finito per disorientare tutti, dalla piazza allo staff tecnico. Non sorprende, dunque, che l’ambiente viva tra improvvisi slanci di entusiasmo e momenti di profondo scoramento, arrivando talvolta a immaginare traguardi ambiziosi e, subito dopo, a temere scenari ben più complicati.
Per questo fare pronostici diventa esercizio rischioso. Più sensato sottolineare come la gara di stasera possa rappresentare un passaggio chiave nella corsa salvezza: con una vittoria, la Fiorentina si porterebbe a tre punti di distanza dalla zona retrocessione. Un margine che manca da mesi e che potrebbe finalmente dare stabilità e fiducia a un gruppo ancora in cerca di certezze.”
