Stefano Pioli prova a placare le critiche e a spiegare il momento della Fiorentina, difendendo il suo operato e quello della squadra. In conferenza stampa, il tecnico viola ha sottolineato come i tempi per vedere una vera svolta non siano ancora maturi.
“Sono solo tre mesi che lavoriamo insieme, che non sono così tanti per costruire una squadra, conoscerci, impostare un modo di giocare, considerando poi le soste e tutto quanto”, ha detto Pioli, evidenziando le difficoltà legate al poco tempo avuto per incidere davvero. Nonostante i risultati deludenti, l’allenatore vede segnali positivi: “Io però sento e vedo che la squadra lavora bene e che sta crescendo, quindi mi aspetto delle cose positive. A dire la verità ci sono già state, ma gli episodi ci hanno condannato, e quindi è negli episodi che dobbiamo essere più scaltri, furbi e determinati”. Infine, l’obiettivo resta chiaro, ma a piccoli passi: “Io sono stato chiamato per alzare il livello e dobbiamo puntare a quello, ma in questo momento possiamo pensare solo a migliorare e risalire la classifica”.
Un messaggio che cerca di smorzare la pressione, ma che inevitabilmente suona come una giustificazione agli occhi di una piazza sempre più impaziente.
