La rifinitura andata in scena ieri pomeriggio al Viola Park ha sostanzialmente confermato le buone sensazioni che si erano già registrate nei giorni scorsi a proposito degli acciaccati che hanno rinunciato alla gelida trasferta di Conference in Polonia. La lista di convocati, come ormai accade da un paio di mesi a questa parte, anche oggi non verrà resa nota dalla Fiorentina per cui sarà chiaro solo attorno alle 17 quali saranno gli effettivi giocatori chiamati da Vanoli per il derby contro il Pisa (basterà dare un occhio a chi scenderà dal pullman davanti alla tribuna per farsi un’idea…) eppure tutto lascia pensare che, fatta eccezione per lo squalificato Mandragora, la rosa che oggi proverà a tirarsi fuori definitivamente dai bassifondi della classifica di Serie A sarà al completo.
Venendo alla formazione che affronterà i nerazzurri, la sensazione è che poco – se non nulla – cambierò rispetto all’unici che dieci giorni fa ha battuto il Como, anche se Vanoli come noto dovrà fare a meno dello squalificato Mandragora (in diffida e a rischio Udinese, peraltro, restano ancora Dodo, Fagioli e Parisi). Davanti a De Gea, spazio quindi alla linea di difesa a quattro composta da Dodo e Parisi sugli esterni con Pongracic e Ranieri centrali (il classe ’99 resta in vantaggio su Comuzzo) mentre a centrocampo tutte le operazioni di regia saranno affidate a Fagioli.
Sulla trequarti, detto che Harrison e Solomon viaggiano verso la conferma, sono Brescianini e Ndour gli interni chiamati a dare sostanza a tutto il reparto, nella speranza che Kean là davanti faccia il suo dovere, fuorigioco permettendo (nel turno d’andata gli furono annullate due reti per offside). Lo scrive La Nazione.
