Bisognerebbe spulciare negli archivi dell’Arcivescovado di Firenze, ma non penso che ci sia mai stato nessuno nella storia che abbia gridato «forza viola» dal pulpito della Cattedrale di Santa Maria del Fiore. Giuseppe Commisso è profondamente cambiato e maturato. L’afflato delle sue parole, l’emozione sincera e quelle promesse fatte col cuore hanno conquistato gran parte del popolo viola. Le sensazioni? Positive, se vogliamo incoraggianti, perché la Fiorentina continuerà nel solco di una famiglia che intende portare avanti il progetto di un uomo che per quella famiglia ha dato e rappresentato tutto. Ai fiorentini piacciono le persone capaci di esaltarne l’orgoglio. E Giuseppe, in questo momento, potrebbe essere la persona giusta. L’orgoglio e la passione però non bastano a guidare una grande società. Servono persone capaci, ognuna con le sue specifiche competenze: Fabio Paratici al vertice della parte sportiva, Alessandro Ferrari e Mark Stephan sul fronte politico e amministrativo. Solo così, con la passione unita a un’organizzazione chiara e ben definita, il futuro viola potrebbe diventare più roseo. Lo scrive La Nazione.
