Gli scontri tra tifosi di Fiorentina e Roma di domenica sull’A1, all’altezza di Casalecchio, potrebbero avere conseguenze immediate e pesanti: le autorità stanno infatti valutando misure drastiche, tra cui il possibile divieto di partecipare alle trasferte per il resto della stagione per entrambe le tifoserie. L’episodio è nato dall’incontro tra i gruppi della Curva Fiesole, diretti a Bologna per la partita delle 15 contro la squadra di Italiano, e i tifosi giallorossi in viaggio verso Torino per il match delle 18 contro i granata. Circa 200 ultras viola sono rimasti coinvolti negli scontri, che hanno causato feriti, tra cui alcuni accoltellati, e danni a diverse automobili. Il traffico sull’autostrada ha subito gravi rallentamenti, creando disagi a chi stava viaggiando nella zona. I fatti hanno acceso l’attenzione della Lega Serie A.
Ieri, durante la conferenza post-assemblea, il presidente Ezio Simonelli ha fatto sapere di aver «mandato un messaggio di solidarietà alle forze di Polizia per gli sforzi che fanno. Il calcio italiano non si può permettere di mischiare lo sport con scontri delinquenziali, che mettono a rischio chi li deve prevenire». Le autorità sembrano dunque pronte a seguire una linea dura, come già successo di recente con le tifoserie di Pisa e Verona, che sono state fermate per tre mesi dopo gli scontri fuori dall’Arena Garibaldi: l’ipotesi del divieto di trasferte rappresenterebbe un segnale forte contro la violenza delle tifoserie e un deterrente per eventuali nuovi episodi. Lo riporta La Nazione.
