Se non che, anche contro il Cagliari, al centro dell’attacco toccherà di nuovo a Roberto Piccoli, che dopo la rete pesante realizzata una settimana fa a Bologna conta di ripetersi. Le motivazioni del resto non gli mancano: affrontare da ex i sardi – che per cederlo in estate hanno incassato ben 27 milioni – sarà per lui un incentivo in più, al pari dell’esigenza di doversi confermare in attesa del ritorno di Kean.
Per il resto della formazione che scenderà in campo davanti a circa 20mila spettatori restano da risolvere due dubbi: uno in mediana, dove è più che mai aperto il ballottaggio tra Mandragora e Brescianini (l’ex Atalanta stavolta è il favorito), e l’altro in attacco, settore in cui complice l’assenza per infortunio di Parisi servirà trovare un sostituto all’altezza sulla fascia destra. Qui la scelta è addirittura ampliata a tre elementi: Fortini e i due nuovi arrivati Harrison e Solomon (anche se ieri l’allenatore sembra aver provato pure Fabbian in quella zona di campo). Nessuno, in realtà, sembra in grado al 100% di raccogliere l’eredità dell’ex Empoli (questione di forma per l’israeliano e l’inglese e di ruolo per il classe 2006) anche se alla fine il giocatore che pare in pole position è Solomon, che ha già accumulato quattro presenze in viola (per un totale di 76′) giocando sia a destra che a sinistra, la fascia dove in realtà sa esprimersi al meglio. Lo scrive La Nazione.
