Un portiere che para può cambiare il destino di una squadra, soprattutto nei momenti più bui. La Fiorentina lo sa bene e David De Gea ne è l’emblema. Il girone d’andata del portiere spagnolo è stato tutt’altro che esaltante, caratterizzato da un rendimento al di sotto delle aspettative e da alcuni errori pesanti che hanno contribuito al percorso negativo della squadra viola.
Dopo un’annata, la scorsa, da Top assoluto quest’anno lo spagnolo ha commesso diverse sbavature, qualche uscita a vuoto e non ha mai davvero trovato sicurezza alimentando dubbi e critiche, ed inserendolo di diritto tra i protagonisti involontari di una prima metà di stagione deludente per la Fiorentina. In più di un’occasione, le sue incertezze hanno inciso sul risultato finale, aggravando una classifica già preoccupante.
Nelle ultime settimane, però, qualcosa sembra essere cambiato. Forse complice una condizione fisica finalmente ottimale, forse anche il nuovo ruolo di capitano, De Gea sta ritrovando fiducia e, soprattutto, incisività. Le recenti prestazioni raccontano di un portiere più reattivo, concentrato e decisivo nei momenti chiave.
Emblematica la gara contro la Lazio all’Olimpico: il riflesso prodigioso su Gila, che ha negato il gol del vantaggio ai biancocelesti, è una parata che vale più di un semplice intervento. Un miracolo che ha cambiato l’inerzia della partita e che rientra di diritto tra le migliori parate dell’ultima giornata di Serie A. Anche contro la Cremonese, il suo contributo era stato fondamentale per portare a casa tre punti pesantissimi.
La strada verso il completo riscatto è ancora lunga, ma i segnali sono chiari: De Gea sta tornando ad essere quel portiere capace di fare la differenza. Se la Fiorentina vuole uscire dalla crisi, molto passerà proprio dalle sue mani.
