21 Febbraio 2026 · Ultimo aggiornamento: 23:35

Labaro viola: il mondo viola minuto per minuto
Grandi ex della finale del ‘90 votano sì: “La Fiorentina non deve mollare la Conference”

Firenze, Stadio Franchi, 02.10.2025, Fiorentina-Lecce, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com

Rassegna Stampa

Grandi ex della finale del ‘90 votano sì: “La Fiorentina non deve mollare la Conference”

Redazione

18 Febbraio · 08:53

Aggiornamento: 18 Febbraio 2026 · 08:53

Condividi:

Un mese decisivo per la Fiorentina

Un mese decisivo. Non solo per le gare in sequenza contro Pisa, Udinese, Parma e Cremonese, ma anche per la gestione fisica e mentale imposta dall’alternanza con gli impegni europei. A partire da domani, con l’andata del playoff di Conference a Bialystok, contro lo Jagiellonia, passando per il ritorno in programma il 26 e poi, potenzialmente, dagli ottavi di inizio marzo, con i due atti previsti prima e dopo la gara con la Cremonese. Un mese, insomma, che richiederà alla Fiorentina grande lucidità e con un margine d’errore ridotto al minimo.

Chi conosce la delicatezza di certi momenti è quel gruppo di giocatori che nel 1989-90 visse una stagione, tra campionato e Coppa Uefa, a due velocità, con il 13esimo posto (a +1 sulla zona rossa) in A e con la finale poi persa con la Juventus in Europa. «Quella però era una serie A ben diversa, molto più competitiva, e la nostra un’Europa di ben altro livello. Sicuramente pagammo anche una preparazione fisica particolarmente pesante, che poi ci tornò utile più tardi» ricorda Alberto Di Chiara. «In campionato faticavamo, in Europa volavamo — gli fa eco Alberto Malusci — e anche tra di noi non fu semplice trovare una spiegazione. Le motivazioni in Coppa Uefa erano altissime, ma ci rendemmo conto dopo un po’ di rischiare davvero tanto in campionato. Abbiamo convissuto troppo tempo con l’idea che la partita successiva sarebbe stata quella giusta da vincere, e il risultato fu quello di rischiare davvero di retrocedere». Entrambi i protagonisti di quel percorso non vedono però particolari analogie con l’attuale Fiorentina. «Forse con quella del 1992-93, considerando l’idea di una squadra costruita per centrare precisi obiettivi europei — spiega Di Chiara — ma anche quello era un campionato imparagonabile. Sperando ovviamente non finisca allo stesso modo». 

«All’epoca nelle rose c’erano 16 giocatori più 2 aggregati dalla Primavera, oggi sono da 25», chiosa Malusci. «La Fiorentina può permettersi di affrontare tranquillamente anche la Conference. E credo Vanoli abbia già chiaro in testa la squadra del campionato e quella per l’Europa». I treni salvezza e Conference, dunque, possono procedere parallelamente. «Quale sarebbe il vantaggio nel giocare con il Pisa dopo aver perso domani? Potrebbero esserci delle ripercussioni psicologiche. Con più impegni puoi essere messo sotto pressione a livello mentale, ma va contestualizzato il valore delle avversarie di Europa», è il pensiero di Di Chiara. 

«Se analizzo la rosa viola — conclude Malusci — anche con le seconde linee la squadra se la può giocare sempre in Conference. La priorità è pensare partita per partita, in primis quelle delle prossime settimane: se la Fiorentina dovesse dare continuità si potrebbero davvero aprire ben altri scenari in questa stagione». Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Testata giornalistica | Autorizzazione Tribunale di Firenze n.6004 del 03/11/2015
Edimedia editore | Proprietario: Flavio Ognissanti | P. IVA: IT04217880717
CHI SIAMO

© Copyright 2020 - 2026 | Designed and developed by Kobold Studio