
La città più brontolona d’Italia stavolta fatica a trovare le parole. La rottura tra Commisso e Vlahovic è un secchio d’acqua gelata su un entusiasmo che stava montando partita dopo partita. Come è possibile trasformare di colpo in traditore un ragazzo che in molti consideravano l’erede di Bati? Lo scrive La Gazzetta dello Sport.
