Benedetto Ferrara a La Nazione ha rilasciato un suo commento: “Abbiamo visto più ultime spiagge noi che un abitante della costa maremmana. Adesso arriva la Cremonese e un’altra occasione per far scattare la famosa scintilla, che anche quelle ne abbiamo invocate più noi che un tecnico della caldaia. Ok, poco importa. Ci sarà da lottare e quindi mai mollare. Rincuorati dal monologo marzulliano del direttore generale, che ci ha ricordato che la Fiorentina con Vanoli ha fatto progressi (più possesso palla e più occasioni da gol), adesso non resta che fare i conti con i fatti. Nel frattempo la cronaca silenziosa di questi giorni ci racconta due fatti. Il primo riguarda l’ennesimo permesso per Moise Kean, giustamente coperto dalla privacy, che va sempre rispettata, ci mancherebbe. Sorprende che il breve comunicato della società su questa storia non abbia specificato quanto sia lungo il permesso. Se è una questione grave la cosa va oltre ogni dettaglio sulla tempistica e ci dispiace per Moise, se invece le cose non stano così forse almeno sui tempi non sarebbe stato male dare qualche riferimento.
Diciamo che il momento è abbastanza complicato da non avere bisogno di altre complicazioni. Intanto, mentre il dg annuncia senza spoilerare l’arrivo di un nuovo dirigente, il nuovo dirigente porta a Firenze il primo giocatore, che non a caso arriva dal Tottenham via Villarreal. Insomma, il buon Paratici con un colpo risolve un problema di ingaggio al Tottenham, ne risolve uno al Villarreal, che lo ha usato pochissimo e, naturalmente, nelle intenzioni, dovrebbe risolvere un problema soprattutto alla sua nuova società: la Fiorentina. Insomma, il mercato è iniziato, Paratici ha intenzione di ribaltare la squadra, rimescolando le carte per regalare a Vanoli una rosa in grado di offrire maggiori possibilità tecnico-tattiche. Insomma, sarà l’ennesima ripartenza (chiamatela ultima spiaggia o scintilla fa lo stesso), ma da queste parti dobbiamo provarle tutte per raggiungere l’obiettivo. Con Solomon si inizia con gli esterni, quelli che a gennaio trattavamo come roba inutile presi come eravamo dal 3-5.2 e che adesso diventano fondamentali per risalire in classifica.
Tralasciando le polemiche sulle sue dichiarazioni di politica internazionale, questioni che volendo potrà precisare o ribadire nel giorno della presentazione quando mai ci sarà, va detto che il ragazzo israeliano aveva fatto la sua figura contro l’Italia e nella sua stagione giocata nella serie B inglese. Ex compagno di Dodò ai tempi dello Shaktar, Solomon ha sicuramente in dote dribbling , velocità e qualche infortunio di troppo. Ma ogni giudizio avrà senso quando lo vedremo sul campo con la maglia della Fiorentina. Ora sarà bene provare a pensare positivo, anche perché l’alternativa si chiama pessimismo cosmico, una visione del mondo che non fa per noi. Certo, niente è facile, questo lo sappiamo. Ma ora pensiamo a preparaci psicologicamente all’ennesima ultima spiaggia, coscienti che dopo, comunque vada, ce ne sarà un’altra. Ps. Il telo e l’ombrellone portiamocelo da casa”.
