Nelle pagine di La Nazione troviamo anche un commento di Benedetto Ferrara: “Che la Coppa non fosse un obiettivo era chiaro, ma riuscire a fare una figura non era facile. Niente orgoglio, non un filo di amor proprio, solo una lezione di calcio rifilata dal Como a una Fiorentina piccola piccola. Nemmeno la soddisfazione nell’aver visto una reazione, un’idea che non fosse il tentativo di provare a scavalcare la difesa di Fabregas. Possiamo dirlo: non se ne salva uno. Gregari, titolari buttati dentro, nuovi arrivi senza molto da dire.
Inutile dire che l’organizzazione di gioco non fa parte del presente viola e che dal punto di vista tecnico non c’è stata gara. Adesso bisogna sperare solo due cose. La prima: che a Napoli vada in campo una Fiorentina capace di giocare a pallone. La seconda: che l’idea di costruire un’idea di squadra coerente su cui lavorare metta le sue radici dalle parti del Viola Park. Ps. Ndour in regia è un romanzo di Stephen King. Ma questo è un dettaglio horror dentro un film demenziale. Stop”.
