C’è una vera grande novità nelle linee guida per la vendita dei diritti tv del triennio 2018-21, appena rilasciate dalla Lega di A e ora oggetto di valutazione da parte dell’Antitrust, che aveva già preteso alcune correzioni rispetto alla prima versione. Come si legge sul Corriere dello Sport, il web è stato equiparato come piattaforma al satellite e al digitale terrestre. E, nell’ottica della regola “no single buyer”, ad unico operatore non verrà consentito di acquistare i diritti in esclusiva per tutte le partite e per tutte le piattaforme.

REGOLE E LIMITI – Nelle linee guida non sono specificati né il numero di pacchetti in vendita e nemmeno la tipologia, ma è indicato come comporli e come metterli all’asta. Ad esempio, nel caso in cui il numero totale (il range consentito è tra 5 e 7) fosse superiore a 7, un singolo operatore non potrà acquistarli tutti, ma ne dovrà lasciare almeno 2. Sotto i 7 pacchetti, invece, sarà sufficiente lasciarne uno solo. Impossibile anche acquistare tutti i pacchetti che permettano di trasmettere le stesse gare su tutte e 3 le piattaforme. In aggiunta, la Lega potrà formulare alcuni pacchetti (non tutti) per prodotto e non per piattaforma, creando di fatto un’esclusiva assoluta per alcuni incontri. Probabile, inoltre, che la suddivisione possa avvenire anche per fasce orarie, che, rispetto alla situazione attuale, aumenteranno certamente. Altre limitazioni, prevedono la proporzione massima di un terzo tra il pacchetto con più partite e quello con meno.

TEMPI – A ogni modo, l’Antitrust avrà tempo fino al 3 giugno per esprimere un giudizio definitivo. Tuttavia, in via Rosellini, trattandosi solo di un aggiornamento rispetto alla prima versione, contano che i tempi siano più ridotti, in modo così da pubblicare i bandi e dare il via all’asta.

 

Calciomercato.com

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