Discorso opposto per Dzeko. È scontento, ha creato qualche squilibrio nel gruppo e pesa parecchio sul bilancio. Ovvio, quindi, immaginare una partenza. E poi Pablo Marì (che dovrà smaltire, notizia di ieri, una lesione di primo grado soleo), magari Ranieri, senza escludere sorprese. Sono tanti i possibili partenti, tra questi però non c’è Kean: Moise ha tanti estimatori, ma nessuno, né l’entourage del centravanti, né i dirigenti viola, pare orientato a smuovere le acque a gennaio. Se ne riparlerà in estate insomma, magari a salvezza acquisita e Mondiale giocato. Nel frattempo, il lavoro non manca. Soldi non ce ne sono e per comprare quello che serve (un difensore, almeno un centrocampista e un paio di esterni offensivi) sarà obbligatorio far cassa. Paratici lo sa e si è già messo al lavoro. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
