«La speranza è l’ultima a morire…». Un proverbio venuto buono nei peggiori momenti di questa complicatissima stagione (e per fortuna che oggi non si tratta più di sperare, visto che tutto è in mano alla Fiorentina) e che oggi, invece, viene usato da chi frequenta il Viola Park per spiegare quante e quali siano le possibilità che Dodò recuperi in tempo per la sfida di sabato pomeriggio a Verona. Traduzione: difficile, probabilmente difficilissimo, ma non del tutto impossibile.
Di certo, e così veniamo alla notizia arrivata ieri, poteva andare molto peggio. Il riferimento è all’infortunio rimediato sabato nel corso dell’allenamento a porte aperte e che aveva fatto tremare il giocatore, Vanoli, lo staff e tutta la gente presente sugli spalti. Per fortuna invece il brasiliano si è fermato in tempo e il report diramato dalla società è quanto di meglio ci si potesse augurare. «Il calciatore — si leggeva infatti — è stato sottoposto ad accertamenti clinico-strumentali dopo essere uscito anzitempo dal campo durante la sessione di allenamento di sabato. Gli esami diagnostici svolti hanno escluso lesioni a carico dei muscoli flessori della coscia destra. Il calciatore nei prossimi giorni proseguirà il suo programma personalizzato».
Nessun guaio serio insomma e proprio per questo resta uno spiraglio per poterlo avere già al Bentegodi anche se il fatto che per il momento siano previsti allenamenti a parte significa che il problema c’è, e merita attenzione. Non solo. Il momento infatti, con la doppia sfida di Conference col Crystal Palace e lo sprint finale verso la salvezza, impone la massima cautela. Tanto per intendersi: meglio farne a meno sabato (e basta) che forzare i tempi e rischiare poi di perderlo magari per due o tre settimane.
Una situazione da monitorare ora per ora quindi, anche se a oggi l’ipotesi più probabile prevede appunto il forfait sabato e un ritorno a disposizione magari già per la gara di Londra di giovedì prossimo. Si vedrà. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
