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Corriere dello Sport: “Alla Fiorentina oggi serve la vittoria, altrimenti sarà come non aver fatto nulla”

Firenze, Stadio Franchi, 22.11.2025, Fiorentina-Juventus, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com

Rassegna Stampa

Corriere dello Sport: “Alla Fiorentina oggi serve la vittoria, altrimenti sarà come non aver fatto nulla”

Redazione

27 Dicembre · 09:16

Aggiornamento: 27 Dicembre 2025 · 09:16

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Al Tardini si vedrà quale effetto avrà avuto la vittoria sull'Udinese

Altrimenti sarà come non aver fatto nulla. La prima vittoria in campionato alla giornata numero 16 rimarrà fine a sé stessa secondo logica calcistica e (clamoroso) ritardo sul calendario, come non potrebbe essere diversamente con tutte le conseguenze negative del caso e la Fiorentina lo sa. Sa che la risalita, appena accennata con il 5-1 all’Udinese che è servito più che altro a fermare l’emorragia di sconfitte, passa inderogabilmente da un altro successo oggi a Parma con un avversario che lotta anch’esso per la salvezza e che però sta sopra 5 punti a Kean e compagni per di più con una partita da recuperare: e quindi, altrimenti.
Sì, è una riprova del valore del largo successo sui friulani ridotti in dieci dopo sette minuti per l’uscita sconsiderata di Okoye e per l’atteggiamento remissivo a seguire, ma è soprattutto la necessità per la squadra di Vanoli di iniziare a dare seguito a prestazioni e risultati partita dopo partita senza praticamente soluzione. Lo impongono una classifica forzatamente deficitaria per l’incredibile e inaccettabile 0 su 15 dal 24 agosto (giorno di Cagliari-Fiorentina 1-1) al 21 dicembre e alla cinquina ai friulani, nonché una situazione dentro al gruppo viola e fuori che si è fatta via via sempre più pesante in maniera inevitabile e che ha solo e soltanto una cura in due parti distinte: la vittoria fino a domenica scorsa per spezzare una serie negativa iniziale che mai il club aveva conosciuto in cento anni di storia, la continuità da ora in poi perché quello che è stato costringe la formazione viola ad avere il minimo numero di stop possibili, specie nella fase di rimonta. Ripartire daccapo diventerebbe ogni volta un Nanga Parbat da scalare e in inverno, che è appena iniziato e sarà lungo, è un’impresa irrealizzabile anche per il più bravo degli scalatori.

Intanto, al Tardini si vedrà quale effetto avrà avuto la vittoria sull’Udinese che ha ricevuto un po’ di applausi da una fetta del Franchi al termine, ma non ad esempio dalla Fiesole vedendo dalla Curva il traguardo ancora lontano com’è in realtà: effetto sulla fiducia e consapevolezza attesi in rialzo, sulla tenuta psicologica del gruppo che era ai minimi termini per forza di cose, sulla concretezza affidata ad un sistema di gioco differente che contro i bianconeri di Runjaic – sempre al netto delle condizioni note – è sembrato dare maggiore protezione alla porta di De Gea con la difesa a quattro e maggiore connessione centrocampo-attacco, con più calciatori coinvolti in ampiezza nella costruzione a favore di Kean e Gudmundsson. La Fiorentina adesso ci si immagina sempre a cavallo dell’onda in tutto e per tutto, essendo trascorsi appena sei giorni dall’Udinese al Parma, anche se nel mezzo ci sono stati il Natale e le feste, ma Vanoli e i suoi sono stati comunque al Viola Park: oggi a Parma cercano e vogliono un risultato favorevole (e si legga vittoria). Altrimenti sarà come non aver fatto nulla. Lo riporta il Corriere dello Sport.

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