Intervenuto a Radio Bruno, Bucciantini ha analizzato il momento della Nazionale Italiana e della Fiorentina.
Sulla Nazionale il giudizio è netto: “L’eliminazione è il risultato di un progetto tecnico che va avanti da tempo e che non ha funzionato. Non so nemmeno se tutto sia iniziato prima della sconfitta con la Macedonia del Nord. Ora è anche una questione di responsabilità: dopo risultati così negativi, una classe dirigente dovrebbe farsi da parte”.
Poi il focus sulla Fiorentina di Vanoli: “I viola hanno davanti due partite da affrontare al massimo: una fondamentale per la classifica e un’altra che può dare entusiasmo. Se dovessi scegliere, farei giocare Kean contro il Crystal Palace, vista l’intensità degli inglesi, mentre contro il Verona darei spazio a Piccoli, bravo nei movimenti da centravanti. Inoltre è rimasto ad allenarsi a Firenze per due settimane e questo può pesare. È un ragionamento che potrebbe fare anche Vanoli”.
Su Kean e le scelte di Gattuso: “Kean meriterebbe il Mondiale per quello che ha fatto, anche con la Nazionale. L’eliminazione può aver inciso a livello mentale, ma non farei troppi calcoli. Non capisco perché Gattuso lo abbia tolto così presto contro la Bosnia: è uno degli attaccanti più forti in circolazione, capace di reggere da solo contro le difese. Nel finale sarebbe stato molto utile, cosa che Pio Esposito non può garantire con le stesse caratteristiche”.
Infine su Rugani: “Senza conoscere la sua condizione è difficile giudicare. Nell’ultima uscita a Udine ha faticato molto, non era pronto per reggere tutta la partita. Le spiegazioni di Vanoli mi avevano convinto, ma spero che con più allenamenti possa aver ritrovato sicurezza. Comuzzo e Pongračić hanno fatto bene con le nazionali: Rugani può diventare una risorsa utile a gara in corso”.
