Francesco Pio Esposito, attaccante dell’Italia e dell’Inter, torna a parlare al Corriere della Sera: “Avevo lo sguardo fisso in un punto e non riuscivo a capire cosa fosse successo, ero sotto terra. Il primo pensiero è di aver deluso i compagni, le persone a casa, gli amici, la famiglia. Rigori ne calcerò ancora, ne segnerò e qualcuno lo sbaglierò: quel giorno ero convinto di prendermi la responsabilità di tirare per primo, mi sentivo sicuro, poi è andata male.
Esposito poi respinge le tante critiche social ricevute durante la stagione: “C’è esagerazione, sia nel bene che nel male. Sono un ragazzo di 20 anni che arriva dalla Serie B, a cui nessuno ha regalato nulla, che sta facendo bene nella sua prima stagione all’Inter, ma che non ha fatto ancora niente per scomodare certi paragoni. Io non ho colpe però: non ho mai detto di essere un fenomeno o di valere 100 milioni di euro. Sono solo uno che dà il massimo tutti i giorni”.
