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Corriere Fiorentino bacchetta Gudmundsson: “Fin qui fallimentare. A Londra altra chance di riscatto”

Firenze, Stadio Franchi, 22.03.2026, Fiorentina-Inter, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com

Rassegna Stampa

Corriere Fiorentino bacchetta Gudmundsson: “Fin qui fallimentare. A Londra altra chance di riscatto”

Redazione

8 Aprile · 08:15

Aggiornamento: 8 Aprile 2026 · 08:15

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Per l'ex Genoa è arrivato il momento della verità

«Se non lo trovi da Harrods, forse non esiste!». Chissà se Albert Gudmundsson ha mai fatto visita ai grandi magazzini più famosi al mondo. Di certo, quel riuscitissimo slogan pubblicitario, potrebbe essere riadattato, e applicato al fantasista islandese. Della serie: «Se non lo trovi a Londra, forse non esiste!».

Inutile girarci tanto attorno. Per l’ex Genoa è venuto il momento della verità. Si dirà: discorso già fatto mille volte. Vero, ma valido mai come adesso e mai come per questa partita in particolare. Un’occasione più unica che rara per un giocatore sul quale la Fiorentina ha investito tempo, pazienza e molti soldi (circa 21 milioni tra prestito e riscatto) ricevendo in cambio qualche rarissimo raggio di luce e tante, troppe, battute a vuoto. 

Lo dicono le prestazioni di questi due anni ormai praticamente compiuti, e lo certificano i numeri: a oggi infatti Gud ha messo insieme 71 presenze, con sole 17 reti (una ogni 4,1 partite) e 9 assist. 

Poco, troppo poco. Anche perché 7 di questi 17 gol sono arrivati su rigore. Difficile insomma non usare la parola «fallimentare» per descrivere la sua avventura a Firenze. Una storia nata tra mille problemi (fisici e personali, con il processo che ne ha a lungo occupato i pensieri) e proseguita senza mai trovare una svolta vera. 

Ma il calcio offre sempre una possibilità e quella per Albert è dietro l’angolo: Londra, Selhurst Park, Crystal Palace-Fiorentina. Un match che profuma d’Europa vera, e che l’ex Genoa giocherà da titolare. Squalificato in campionato dopo il rosso rimediato a Verona infatti, l’islandese potrà essere spremuto a dovere da Vanoli senza preoccuparsi del successivo impegno di campionato con la Lazio. E chissà. Magari l’aria di Conference gli farà bene visto che in questa stagione ha trovato la porta in 3 occasioni con una media, considerati i 216’ giocati in 8 presenze, di un centro ogni 72’.

Un’efficacia figlia sicuramente del valore (spesso bassissimo) delle difese avversarie, ma forse non solo. Pressioni minori, marcature diverse, spazi maggiori. Sono tanti i fattori che possono aver inciso. Certo è che quella di domani sarà una partita dal coefficiente di difficoltà più elevato e quale occasione migliore per dare una bella mano di colore a un quadro fin qui pieno di grigio? Con un Kean a mezzo servizio e da gestire, la Fiorentina per sognare l’impresa non può che affidarsi agli altri giocatori (veri o presunti) con spessore internazionale. 

Gente come De Gea, Dodò, Fagioli (annunciato titolare pure lui essendo squalificato in campionato al pari del 10) e, appunto, lo stesso Gudmundsson. Sono questi, i giocatori che possono e devono fare la differenza. Albert lo sa, così come sa che in ballo non c’è solo il presente, ma anche un bel pezzo di futuro. Vale per tutti, ma per lui in particolare. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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