Mentre il doppio impegno di Conference League contro i polacchi del Rakow, in questo momento, non fa altro che complicare i piani del tecnico anche in termini di energie da preservare, in campionato la classifica continua a parlare chiarissimo, e a 10 giornate dal termine dell’annata non sono più ammessi passi falsi.
Con Pisa e Verona pressoché condannate alla serie B la Fiorentina è una delle 3 squadre a maggior rischio retrocessione, insieme al Lecce che ha un punto di vantaggio e alla Cremonese scavalcata domenica, tanto da iscriversi d’ufficio a un torneo a tre nel quale i risultati delle prossime 10 partite diventano determinanti. Ovvio, anche Genoa, Cagliari e Torino, attualmente a +5 sulla Fiorentina in virtù dei 30 punti in classifica, potrebbero essere risucchiate dalle inseguitrici nelle prossime settimane, ma ad oggi Vanoli e i suoi faranno bene a non fare troppi calcoli facendo la corsa solo su loro stessi.
Decisive saranno le motivazioni delle diverse avversarie, come sempre in questo periodo della stagione, oltre ai 2 scontri diretti in programma da qui alla fine del campionato. Per i viola, ovviamente, la prima delle prossime 10 partite, quella di lunedì a Cremona contro una diretta concorrente quando il Lecce farà visita al Napoli di Conte, è già fondamentale, ma di sicuro avranno un peso anche le giornate a seguire.
Se l’Inter in arrivo al Franchi a fine mese rischia di essere un cliente scomodo per via di un vantaggio sul Milan che si è ridotto dopo la sconfitta nel derby, le concomitanti trasferte a Parma e Roma non saranno semplici né per la Cremonese né soprattutto per il Lecce, mentre alla ripresa dopo la sosta per le Nazionali, il Verona (che i viola affronteranno al Bentegodi) pare un avversario più morbido di Atalanta e Bologna che spetteranno rispettivamente a pugliesi e lombardi.
Proprio l’ex Italiano sarà avversario una settimana più tardi anche del Lecce, in una giornata in cui la Cremonese sarà di scena a Cagliari e in cui i viola riceveranno al Franchi una Lazio che sulla carta avrebbe poco da chiedere al finale di stagione (coppa Italia esclusa). Ma è alla trentatreesima giornata che la Fiorentina si giocherà moltissimo al Via del Mare per via dello scontro diretto con il Lecce (in quel turno la Cremonese riceverà invece il Torino): l’ennesima partita da dentro o fuori di un campionato da incubo. Nel rush finale viola le sfide interne con Sassuolo e Genoa possono rappresentare buone occasioni, anche perché con Roma e Juventus in trasferta e Atalanta al Franchi nell’ultima giornata il rischio di confrontarsi con squadre in corsa per la Champions è reale, senza contare che il cammino del Lecce potrebbe essere meno impervio con Juventus e Genoa in casa e Verona, Pisa e Sassuolo fuori, come quello della Cremonese che se la vedrà con Lazio, Pisa e Como in casa e con Napoli e Udinese in trasferta.
Cinque giornate in cui ogni risultato può stravolgere qualsiasi scenario, e nelle quali la Fiorentina dovrà accelerare se vorrà restare padrona del proprio destino. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
