Senza giri di parole. Dritto al punto. Roberto Piccoli non usa mezze misure nel dare un valore al percorso europeo della Fiorentina. «Siamo qui per andare in finale e vincere la coppa, non per onorare la competizione e basta. Così come in campionato dobbiamo fare più punti possibili». Obiettivo chiaro e ben saldo nella testa del gruppo. Attaccante di coppa, Piccoli con la Conference ha trovato un discreto feeling, con due reti e un assist nelle cinque partite disputate fin qui. In ogni caso la logica resta sempre la stessa: un passo alla volta.
«Come dice il mister vincere aiuta a vincere e questo ha portato energia positiva. Dobbiamo pensare alla vittoria e a passare il turno, poi penseremo a Udine, per un’altra partita importante in campionato». Se la squadra pare in crescita, anche Roberto sembra diverso, che giochi titolare (come in Polonia) o che entri a far la ‘lotta’ negli ultimi minuti. «All’inizio ho avuto un po’ di problemi ad ambientarmi ma è normale per chi cambia squadra, ci vuole un po’ di tempo. Oggi mi sento più parte del gruppo e ho conosciuto tutti meglio, più tempo passa e più le cose miglioreranno».
Della recente crescita fanno parte anche i nuovi, arrivati a gennaio. «Gli esterni ci danno una grossa mano perché sia Harrison che Solomon ci liberano gli spazi e anche per Moise è più facile andare alla conclusione. Possiamo giocare anche in coppia con Kean, lo abbiamo già dimostrato. Ma i nuovi in generale si sono ambientati molto bene perché sono giocatori forti». Lo riporta La Nazione.
