La Juventus accarezza una rimonta che avrebbe avuto del clamoroso, ma alla fine deve arrendersi al Galatasaray e dire addio alla Champions League. Dopo il pesante 5-2 subito all’andata, i bianconeri riescono nell’impresa di ristabilire l’equilibrio nei tempi regolamentari, rimettendo in piedi una sfida che sembrava compromessa.
Gli uomini di Spalletti mostrano un volto completamente diverso rispetto alle recenti uscite opache: intensità, coraggio e determinazione consentono di riaprire il discorso qualificazione, nonostante l’espulsione di Kelly a inizio ripresa che complica ulteriormente i piani. In inferiorità numerica, la Juve stringe i denti e riesce comunque a portare la gara ai supplementari, alimentando le speranze di un’impresa epica.
Nel corso dei 90 minuti e nel primo tempo supplementare, però, non mancano anche le occasioni per chiudere definitivamente i conti e completare la rimonta. Alcune opportunità sprecate come quella di Zehgrova pesano come macigni nell’economia della doppia sfida. E infatti, proprio ai supplementari, arriva la beffa: prima Osimhen trova la rete che riporta davanti i giallorossi, poi Yilmaz assesta il colpo definitivo che condanna i bianconeri.
Non basta dunque una prestazione di carattere e orgoglio per centrare l’accesso agli ottavi di finale della competizione più prestigiosa d’Europa. La Juventus esce a testa alta ma ancora una volta con l’amaro in bocca: la maledizione Champions continua e il sogno europeo si infrange sul più bello.
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— UEFA Champions League (@ChampionsLeague) February 25, 2026
