Napoli eliminato ai calci di rigore dal Como in Coppa Italia, gli azzurri hanno messo in campo una buona prestazione, ma non sono stati fortunati nella lotteria finale dei penalty. Antonio Conte ha parlato ai microfoni di Sport Mediaset al termine del match con la lite con Massimo Mauro. Ecco quello che è successo:
Le parole di Conte: “Non andiamo a parlare sempre di discorsi arbitrali perché ogni partita c’è sempre qualcuno che si lamenta, non è una buona stagione per arbitri e VAR. Mi auguro possano trovare qualcosa per migliorare la situazione, perché sono tutti a lamentarsi, bisogna cercare di migliorare: come lo facciamo noi con le nostre squadre, anche Rocchi deve migliorare i suoi arbitri e il VAR. Troppe lamentele, non fa bene al calcio. Torniamo alla partita: non era assolutamente semplice contro un Como in totale organico, con 10 giorni di pausa. Noi venivamo da una partita giocata tre giorni fa in 10 contro 11, abbiamo perso anche McTominay”.
“Questi ragazzi vanno solamente elogiati, stiamo andando oltre le nostre potenzialità attuali, oggi abbiamo veramente poche risorse, che non c’entrano niente con l’ambizione che avremmo voluto. I ragazzi stanno facendo cose egregie, oggi si è qualificato il Como ai rigori ma potevamo qualificarci noi, abbiamo vinto la Supercoppa in piena emergenza, in 1 anno e mezzo una Supercoppa e uno Scudetto già in bacheca. Secondo me stiamo già facendo di più, per la rosa attuale che abbiamo adesso qualsiasi squadra e qualsiasi allenatore farebbe fatica. Complimenti ai tifosi che continuano ad apprezzare, vedono l’impegno. Oggi abbiamo giocato un’ottima partita contro un Como al completo, e noi nonostante tutte le difficoltà siamo arrivati ad un centimetro dalla qualificazione”.
Conte si arrabbia per la domanda sullo Scudetto. Massimo Mauro gli chiede: “Vi siete dati una spiegazione per questi infortuni? E adesso che giocherete una volta a settimana potete lottare per lo scudetto un’altra volta? Potete queste fare questa pressione”
Conte stizzito: “Che domanda è? Ci conosciamo anche, parliamo di infortuni, come fai a prevedere l’infortunio di Di Lorenzo? Quello di Lukaku che si è staccato il tendine? Quello di De Bruyne che si è staccato il tendine della gamba operata? Come facciamo a prevedere? Dobbiamo andare al santuario a fare una preghiera e a sperare. Sono infortuni talmente gravi che ti gravano per tutto l’anno, anche se gli altri ce li hai, avere sistematicamente 5-6 giocatori importanti fuori… è chiaro che poi giocano sempre gli stessi e arriva il problemino per McTominay, il problemino per Rrahmani. E diventano sanguinarie queste perdite perché si vanno a sommare alle perdite di lungodegenza. C’era il mercato, però non si poteva assolutamente fare niente a costo zero, quindi hanno cercato di portare due ragazzi nuovi per darci una mano. Quello che stiamo facendo quest’anno credo che sia qualcosa di straordinariamente incredibile in positivo. Voi parlate di Scudetto, ci sono 9 punti di distacco e noi abbiamo problematiche serie. Cerchiamo di essere seri anche nelle domande e nelle considerazioni altrimenti diventiamo ridicoli su tutto”.
Conte chiude l’intervista a Mediaset dicendo: “Cerchiamo di essere seri anche nelle domande e ragionare partita dopo partita, sennò diventa anche ridicolo il tutto”. E intanto l’ufficio stampa interviene e interrompe l’intervista
