Emiliano Viviano è stato protagonista di un’intervista molto particolare con la Gazzetta dello Sport, dove ha voluto raccontare un aneddoto singolare durante la sua avventura all’Arsenal, arrivata subito dopo quella con la Fiorentina: “Non sono convocato per Everton–Arsenal e faccio serata. Solo alle due di notte leggo un sms: “Fabianski è stato male: alle sei e mezzo ti viene a prendere un’auto per portarti al campo’. Avevo bevuto mezza bottiglia di vodka, il mio amico proprietario del locale mi guarda chiedendomi: ‘E adesso?’. ‘Ora portami altra vodka’. Ritornai a casa all’alba, mi feci una doccia e arrivo a Liverpool, a quel punto Santi Cazorla mi dice: “Puzzi di alcool da fare schifo”. In panchina ebbi quasi un attacco di panico perchè non non ci vedevo. E mi ripetevo: ‘Se devo entrare, ho chiuso la carriera’”.
Altro ricordo, questa volta però bello e legato alla fiorentinità, riguarda Roberto Baggio: “Per me fiorentino classe 85, lui era religione. Al mio primo allenamento da aggregato alla prima squadra a Brescia, arrivò nello spogliatoio, si sedette per presentarsi e ci chiese: come va?”.
