Ieri Paratici si è presentato in conferenza stampa rispondendo alle domande dei giornalisti presenti in sala. Il nuovo direttore sportivo della Fiorentina ha parlato anche di quelle che saranno le sue responsabilità e margini di manovra. Paratici ha rivelato di avere margini di manovra per ridisegnare l’area sportiva che sarà sotto la sua gestione. A livello organico ha già portato le prime novità, con Lorenzo Giani che è stato nominato come capo degli osservatori e Moreno Zebi alla gestione dei prestiti. Roberto Goretti resterà come suo braccio destro, ma Paratici ha rivelato anche di aver chiesto autonomia nel gestire e valutare chi lavora in Fiorentina e di esser pronto a creare nuove aree di lavoro, queste le sue parole:
“Il metodo di lavoro va oltre l’acquistare i calciatori, il lavoro del ds è quello di coordinare tanti dipartimenti e aree. Vogliamo essere più internazionali e svilupperemo altre aree di lavoro che dovrò coordinare e dare dignità lavorativa. Creeremo altri dipartimenti a cui daremo titoli e incarichi e mansioni per dare un po’ di ordine. Io non ho chiesto certezze su investimenti e quel che dobbiamo fare. Io chiedo un autonomia per quel che riguarda prendere decisioni sulle persone che lavorano nelle aree sportive. Non vuol dire cambiarle ma valutarle. Ho sempre incontrato persone capaci, ho portato solo Lorenzo Giani, non è il mio modo portarmi dietro 10 persone. Giani era lì quando ero alla Juventus. Non ho chiesto investimenti sul futuro, ma autonomia sul valutare quello che c’è e creare un modello e valutare le persone.”
