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Nazione: “Paratici stamani parlerà con lo spogliatoio. Vanoli verrà valutato giorno per giorno”

Rassegna Stampa

Nazione: “Paratici stamani parlerà con lo spogliatoio. Vanoli verrà valutato giorno per giorno”

Redazione

5 Febbraio · 09:23

Aggiornamento: 5 Febbraio 2026 · 09:23

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"Le priorità? Ridurre la pressione esterna, chiarire le gerarchie interne e dare una linea unica"

Fabio Paratici arriva a Firenze in uno dei momenti più delicati dell’era Commisso. La Fiorentina è terzultima, il margine d’errore è ridotto al minimo e la parola d’ordine, più che programmare, è rimettere ordine. Sarà questa la prima missione del nuovo direttore sportivo viola, chiamato non a rifondare ma piuttosto a proteggere e accompagnare la squadra fuori dalla zona rossa.

Paratici ha varcato ieri, attorno alle 17, i cancelli del Viola Park. Un primo contatto informale ma significativo: saluti alla dirigenza, col dg Ferrari e il ds Goretti – che mesi fa erano volati a Londra per incontrarlo e convincerlo ad accettare il progetto Fiorentina -, saluti anche all’allenatore Vanoli e visita del centro sportivo. Un passaggio simbolico ma non solo: il segnale di un dirigente che ha sempre vissuto il campo come centro nevralgico del proprio lavoro. Oggi, nel giorno della conferenza di presentazione, l’obiettivo prioritario sarà uno solo: il contatto diretto con la squadra.

Paratici stamattina parlerà subito allo spogliatoio, perché in una stagione compromessa la prima partita da giocare è quella mentale. Il nuovo ds si insedierà come punto di riferimento quotidiano, con una presenza costante al centro sportivo: è sempre stato un uomo di campo, a stretto contatto con la prima squadra, e non intende cambiare metodo. In questa fase il suo ruolo sarà soprattutto quello di stabilizzatore. Le priorità? Ridurre la pressione esterna, chiarire le gerarchie interne e dare una linea unica tra squadra, allenatore e società. Anche Vanoli in tal senso verrà valutato giorno dopo giorno, pur nella consapevolezza che l’indicazione è quella di arrivare a fine stagione con lui. La ripresa del campionato, a partire dalla sfida con il Torino, sarà cruciale non solo per il cammino salvezza della Fiorentina, ma anche per consolidare la posizione dell’allenatore.

Attenzione poi alla gestione dei dossier più sensibili, a partire dai rinnovi di Dodo e Fortini: situazioni da maneggiare con cautela per evitare che diventino fattori di disturbo in un momento già complesso. Parallelamente, Paratici inizierà a osservare e valutare i processi interni, con l’area scouting che sarà affidata a Lorenzo Giani, classe 1979, già responsabile dello stesso settore alla Sampdoria, al Tottenham e alla Juventus.

Infine la comunicazione: sarà misurata e funzionale al momento. Paratici potrebbe diventare il volto sportivo della Fiorentina nelle fasi più calde, alleggerendo l’esposizione mediatica del dg Ferrari, che resterà in ogni caso il punto di riferimento dei Commisso a Firenze. In una stagione d’emergenza, la prima rivoluzione sarà invisibile: rimettere ordine per restare in piedi. E poi, solo poi, guardare avanti. Lo riporta La Nazione.

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