Felipe, ex difensore della Fiorentina tra le altre, è stato intervistato ai canali ufficiali della Fiorentina durante la sua visita al Viola Park: “Ho finito gli esami a Coverciano e ne ho approfittato per fare un giro in questo bellissimo centro. Della Fiorentina mi è rimasto tutto nel cuore, nonostante non sia stato un periodo calcisticamente felice, però il resto è stato fantastico per me e la mia famiglia e finalmente sono riuscito a venire qui”.
Sulla Fiorentina attuale: “Qualcosa ho visto. Dispiace per la situazione, quando ci sono questo tipo di annate è difficile invertire la rotta ma c’è entusiasmo attorno a questo mister e questo aiuta tanto. Anch’io ho vissuto una situazione simile in quell’annata dove ci salvammo alla penultima giornata: io ero praticamente fuori rosa ma venne chiesto a me e ad un altro compagno di giocare e lo facemmo. Vincemmo 1-0 e ricordo che i tifosi erano sì delusi ma ci sostenevano”.
Sui ricordi di quella Fiorentina: “Quando sono arrivato ho vissuto la Champions League, ed è stato sia bello che brutto per il gol in fuorigioco del Bayern e il gol di Robben, però ho vissuto un gruppo di ragazzi incredibile, coeso, unito e di amici”.
Sul Viola Park: “Una struttura del genere in Italia non c’è, noi andavamo a piedi dai campini allo stadio. Mutu? Mi ricordo quando, appena arrivato, tolsi i piedi su una palla a metà tra me e lui e si arrabbiò, dicendomi che io dovevo entrare senza togliere il piede, perché per lui l’allenamento era come la partita, e da lì mi sono adeguato. Era veramente un animale fisicamente, lo beccai a correre in città”.
