Contestualmente al comunicato dei viola, è arrivato anche quello del club che detiene ancora il cartellino di Harrison, il Leeds, che ha augurato il meglio a un calciatore che ha vestito la maglia dei Whites per 219 volte, mettendo a referto 34 reti. Il saluto dei suoi vecchi tifosi non è stato caloroso, anzi, tanti si interrogavano con un umorismo tutt’altro che british se convenisse o meno augurargli il meglio per questa nuova avventura. C’è un motivo per cui a Elland Road uno dei giocatori più importanti del recente ciclo non è così amato: dobbiamo tornare indietro all’estate 2023, quando i Peacocks chiudono al 19° posto in Premier retrocedendo in Championship. Harrison sfrutta una clausola sul contratto che gli permetteva di liberarsi in caso di retrocessione, passando in prestito biennale all’Everton. Un vero e proprio tradimento per la maggior parte del popolo di Leeds, che non ha mai perdonato l’esterno e adesso si augura che il suo passaggio a Firenze possa diventare definitivo: «Non ci mancherai» scrivono in coro.
Come sta Harrison? Dopo la gara di Bologna ne ha parlato Vanoli, che ancora non ha potuto lavorare con lui ma ha tenuto sott’occhio i primi test fisici fatti e il suo recente passato. Facendo il punto sui tre nuovi arrivati, il tecnico viola ha fatto capire che, rispetto a Solomon e Brescianini, il nuovo numero diciassette, titolare l’11 gennaio scorso nella gara di FA Cup contro il Derby County, abbia già un buon ritmo partita: «Harrison è diverso dagli altri due arrivati: è già in forma, pronto all’uso». Lo scrive il Corriere dello Sport.
