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Le coppe devono essere la benzina di questa Fiorentina: come con Italiano nella stagione 2022/23

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Le coppe devono essere la benzina di questa Fiorentina: come con Italiano nella stagione 2022/23

Andrea Pagni

27 Novembre · 12:01

Aggiornamento: 27 Novembre 2025 · 12:01

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La Fiorentina è autrice del peggior inizio di stagione della sua storia, con la squadra viola relegata all’ultimo posto e senza una vittoria. Una stagione che rischia di essere drammatica se i ragazzi di Vanoli non si tirano fuori da questa brutta situazione. In questo contesto viene da pensare che le partite di Conference League e Coppa Italia siano solo un intralcio per questa squadra in difficoltà. Ma non è così, anzi proprio le coppe possono essere la benzina per risollevare questa squadra in campionato.

A rafforzare questa tesi c’è anche un esempio nella storia recente di questo club, si tratta della stagione 2022/2023 ovvero il secondo anno di Vincenzo Italiano. Anche in quell’occasione la Fiorentina partì molto a rilento, alla 12esima giornata la Fiorentina era 13esima con “soli” 7 punti in più di quella di oggi. Certo non una partenza tragica come quella di questa stagione, ma comunque molto deludente considerando che le posizioni europee erano già distanti 10 punti.

Anche in Europa le cose non andavano meglio con la compagine di Italiano che aveva raccolto solo 4 punti dopo 3 partite, figlie della vittoria contro gli Hearts, del pareggio con il Riga e della pesante sconfitta esterna contro il Basaksehir. Con una qualificazione europea già compromessa la Fiorentina di Italiano si riversò nelle coppe, complice anche un tabellone di Coppa Italia che si spalancò offrendo la Cremonese in semifinale.

Proprio le vittorie in Conference e Coppa Italia furono la grande benzina di quella stagione. Il sogno di raggiungere due finali aumentò l’entusiasmo e il morale di piazza e giocatori che nella seconda metà di stagione iniziarono a volare. In campionato la Fiorentina chiuse ottava e nelle coppe raggiunse due finali, con un entusiasmo che in città non si respirava da tanto e che forse non si è più respirato.

Così deve essere quest’anno. Tirarsi fuori da questa brutta situazione anche vincendo e facendo bene in Conference League. Vincere questa sera con l’AEK sicuramente non ti tira fuori dall’ultimo posto in campionato ma magari ti fa arrivare a Bergamo con ben altra autostima. Se ci è riuscita quella Fiorentina a tirarsi su senza abbandonare le coppe ci deve riuscire anche questa. Tra le due squadre non c’è paragone, da una parte c’erano Cabral e Terracciano da l’altra ci sono Kean e De Gea. Una cosa è certa, se dobbiamo fare come nel 22/23 guardiamo di cambiare il finale

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