Il sistema di gioco è quello con la difesa a tre con Pongracic, recuperato bene, Mari e Ranieri, le due ali Dodò e Gosens che devono dare di più, i due uomini in mezzo Mandragora e la mente Nicolussi Caviglia. Tra gli offensivi Fazzini sembra certo del posto. Gudmundsson, che si è rifatto con l’Islanda (due gol), un po’ meno. Fagioli lo insidia per contrastare l’idolo Modric, davanti al suo mentore Allegri.
Davanti tutto dipende da come starà questa mattina Kean. Il modulo con i due trequartisti permette qualche giocata in verticale in più, perché Nicolussi può lanciare la punta nello spazio, ma Gud e Fazzini possono essere ottimi suggeritori e buoni risolutori. Ma un centrocampista in più può togliere respiro al cervello croato. Anche se Pioli, sconfitto immeritatamente dalla Roma il 5 ottobre, sa che conta tanto la buona sorte e lo ha detto: “Se c’è un Dio nel calcio spero che abbia un occhio di riguardo”. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.
